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Salva una vita

Mespad sostiene l’attività di sensibilizzazione sulla rianimazione cardiopolmonare promosso dall’Associazione Padova fa battere il cuore! Come Medici è nostro compito divulgare la conoscenza delle manovre di primo soccorso che chiunque può mettere in pratica in caso di arresto cardiaco.

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Rianimazione solo con compressioni toraciche
Se vedi qualcuno che improvvisamente collassa, non respira normalmente (respiro agonico) e non risponde è molto probabile che sia in arresto cardiaco.
Il respiro agonico è un movimento muscolare involontario, un boccheggiamento caratterizzato da una riduzione estrema della frequenza degli atti respiratori fino al loro totale arresto. Pur apparendo come un movimento respiratorio il respiro agonico è un tipo di respirazione non efficace (esempio in Recognising Cardiac Arrest animation: http://youtu.be/Y3_Ce5TQ4Xw)
In questi caso chiama subito il 118 e inizia le compressioni toraciche al centro del torace, magari seguendo il ritmo della canzone “Stayin’ Alive” dei Bee Gees, fino a quando l’ambulanza non arriva.
Tutto questo potrebbe contribuire a salvare una vita. Sono azioni semplici, ma se hai dei dubbi o delle domande qui di seguito puoi trovare alcune risposte.

Perché Italian Resuscitation Council consiglia di fare solo compressioni toraciche in caso di arresto cardiaco quando durante i corsi BLSD vengono insegnate anche le ventilazioni di soccorso?
Le percentuali di sopravvivenza nei pazienti vittime di arresto cardiaco extra-ospedaliero in Italia e in Europa sono molto basse. Meno del 20 per cento delle vittime di arresto cardiaco sopravvive alla dimissione dall’ospedale, nonostante in molti casi siano presenti persone che testimoniano l’evento. Dobbiamo cercare di migliorare la percentuale di sopravvivenza sapendo che la maggior parte dei membri della comunità italiana non sa come eseguire la rianimazione cardiopolmonare (RCP).
L’RCP con ventilazioni di soccorso rimane il gold standard.
Tuttavia, la ricerca internazionale ha dimostrato come le persone abbiano maggiori probabilità di iniziare la RCP se devono eseguire solo compressioni toraciche su una vittima di arresto cardiaco.
Nel caso un testimone di arresto cardiaco sia un membro della comunità inesperto che non abbia ricevuto una formazione adeguata oppure sia incerto su come eseguire una RCP con ventilazioni e compressioni toraciche, la rianimazione solo con compressioni toraciche potrebbe aumentare la possibilità di migliorare le percentuali di sopravvivenza.
Nel caso il testimone di arresto cardiaco sia un membro della comunità addestrato e sicuro nell’eseguire le manovre di RCP con ventilazione e compressioni toraciche queste devono essere erogate secondo le linee guida internazionali con un rapporto di compressioni:ventilazioni di 30:2.

Come faccio a sapere se una persona è addestrata o inesperta?
Sono diverse le organizzazioni che offrono la possibilità di apprendere le competenze necessarie per salvare una vita. Se non hai mai avuto alcuna formazione o aggiornamento nell’ultimo anno probabilmente puoi essere classificato come non addestrato. Se hai ricevuto la formazione, ma non ti senti in grado o non te la senti di dare le ventilazioni di soccorso, dovresti comunque iniziare la RCP con sole compressioni.

Che cosa si intende per compressioni toraciche “profonde e veloci”?
E’ stato dimostrato che le compressioni toraciche vengono spesso effettuate a velocità e profondità errate. “Profonde e veloci” è un messaggio molto semplice che la comunità potrebbe più facilmente ricordare. “Profonde” significa spingere sul torace per una profondità di 5-6 cm, invece per  “veloce” si intende 100-120 compressioni al minuto, più o meno lo stessa ritmo di  “Stayin’ Alive” dei Bee Gees.

Quando potrei essere di aiuto con le compressioni toraciche?
Se qualcuno improvvisamente collassa, non respira normalmente e non risponde alla chiamata scuotendolo per le spalle, iniziare la RCP con sole compressioni può aumentare la possibilità di sopravvivenza prima dell’arrivo di un defibrillatore e degli operatori sanitari.
Nei primi minuti dopo l’arresto cardiaco, la vittima potrebbe respirare male o fare dei rantoli rumorosi poco frequenti. Questo è chiamato respiro agonico e non deve essere confuso con la normale respirazione. Se qualcuno non risponde e ha un respiro rumoroso, poco frequente o non sembra normale, inizia la RCP con sole compressioni.

L’arresto cardiaco è la stessa cosa di un attacco di cuore/infarto del miocardio?
No. Un arresto cardiaco è diverso da un attacco di cuore/infarto del miocardio. Un arresto cardiaco è quando il tuo cuore smette di pompare il sangue a tutto il corpo.
In questo caso la vittima non risponde e non respira normalmente. La RCP immediata e la defibrillazione sono fondamentali per aumentare le possibilità di sopravvivenza.
La maggior parte degli attacchi di cuore/infarto del miocardio sono causati da una malattia delle arterie del cuore, le coronarie. A causa dell’arteriosclerosi le coronarie diventano progressivamente più strette ed ostruite, potendo chiudersi improvvisamente. Questa ostruzione impedisce il flusso di sangue ad un area del cuore che non ricevendo più ossigeno rischia di morire. L’infarto del miocardio può complicarsi nell’arresto cardiaco. Infatti, l’infarto miocardico è la causa principale dell’arresto cardiaco.

Quali sono le probabilità di sopravvivere ad un arresto cardiaco, con o senza l’intervento degli testimoni?
Al momento, meno del 20 per cento delle persone vittime di un arresto cardiaco sopravvive fino alla dimissione dall’ospedale. Va però sottolineato che se la RCP viene iniziata subito da un testimone, le possibilità di sopravvivenza raddoppiano. La RCP solo con compressioni potrebbe aumentare il numero di interventi sulla scena da parte di membri della comunità, consentendo di aumentare il numero delle vite umane salvate.

E’ possibile iniziare RCP con solo compressioni su bambini o neonati?
Il bambino è molto più sensibile dell’adulto alla mancanza di ossigeno.
Per questo motivo, nei bambini in arresto cardiorespiratorio, se hai imparato a fare le ventilazioni, è importante iniziare la rianimazione con le ventilazioni di soccorso, aiutando cioè il bambino ad ossigenarsi e a respirare, per poi proseguire con le compressioni, alternate alle ventilazioni.
In un bambino che non risponde e non respira, all’inizio vanno fatte cinque ventilazioni, circondando con le labbra la bocca del bambino e chiudendo il naso con due dita. Nel bambino molto piccolo è possibile circondare con le labbra sia la bocca sia il naso. Si deve poi soffiare in bocca facendo sollevare leggermente il torace del bambino. Se il bambino non si muove, non tossisce e non riprende a respirare, iniziare la rianimazione cardiopolmonare, alternando 30 compressioni toraciche a due ventilazioni. Continua così fino all’arrivo dei soccorsi.
Se invece non sai come eseguire ventilazioni di soccorso, è molto meglio iniziare la RCP con sole compressioni toraciche piuttosto che non fare nulla. Le coste dei bambini sono molto elastiche ed è quindi molto improbabile poter causare danni.
Per eseguire le compressioni toraciche: nei lattanti al di sotto di un anno comprimi con due dita di una mano sulla metà inferiore dello sterno o appoggia entrambi i pollici fianco a fianco sulla metà inferiore dello sterno circondando completamente il torace con le mani, sostenendo il dorso del bimbo con le altre dita. Nei bambini più grandi invece utilizza una o due mani, cercando di comprimere il torace all’incirca per un terzo della sua profondità.

Per quanto tempo un soccorritore dovrebbe continuare le compressioni toraciche?
I soccorritori devono continuare una RCP con solo compressioni toraciche fino all’arrivo dell’aiuto di operatori sanitari, oppure fino a quando esausti. Nel caso fossero presenti più soccorritori è consigliato darsi il cambio ogni due minuti, per ridurre la fatica e mantenere una buona qualità delle compressioni toraciche (forza e velocità). Il massaggio cardiaco può essere interrotto se la vittima mostra segni di vita, cioè ad esempio tossisce, apre gli occhi, parla, si muove oppure respira normalmente.

Cosa faccio se il 118 mi dice di fare una RCP con qualcosa di più delle sole compressioni?
I soccorritori dovrebbero ascoltare sempre i suggerimenti degli operatori del 118, in quanto gli operatori diranno sempre come intervenire nel modo più appropriato. Se sei addestrato, l’operatore del 118 ti guiderà attraverso la RCP con le ventilazioni, altrimenti, se non sei addestrato, molto probabilmente ti guideranno verso l’esecuzione della RCP solo con compressioni.

Se un soccorritore sta rischiando la propria salute o sicurezza, deve ancora eseguire RCP con compressioni?
No. Il soccorritore non deve mai tentare nessuna forma di RCP, se è ha rischio la sua sicurezza, indipendentemente che sia addestrato o meno. In questo caso, bisogna chiamare il 118 ed aspettare l’arrivo di aiuti.

Che cosa è un defibrillatore?
Un defibrillatore (anche il defibrillatore semi-automatico) è un apparecchio salva-vita, che può erogare uno shock elettrico al cuore durante l’arresto cardiaco. Nel caso di un arresto cardiaco con ritmo defibrillabile,  per ogni minuto che trascorre senza l’erogazione della defibrillazione la probabilità di sopravvivenza si reduce del 10%. Dati dimostrano che una defibrillazione eseguita entro i primi 5 minuti di arresto cardiaco fornisce la migliore probabilità di sopravvivenza.
E’ possibile continuare la RCP solo con compressioni per più di 5 minuti?
La RCP con solo compressioni va bene se l’ambulanza arriva entro pochi minuti. Tuttavia, anche nel caso in cui il soccorso arrivi più lentamente, eseguire una RCP con solo compressioni è meglio che non eseguire alcuna RCP. Quindi continua la RCP con solo compressioni fino all’arrivo dell’ambulanza.
Se qualcuno e’ inesperto, è possibile danneggiare le coste mentre si esegue RCP con compressioni?
Le compressioni toraciche vanno eseguite profondamente e velocemente per avere il massimo effetto. Quindi è possibile che un soccorritore possa occasionalmente danneggiare le coste. Tuttavia, le compressioni toraciche eseguite con una frequenza di 100-120 al minuto e con profondità di 5-6 cm, aiutano a salvare la vita. In confronto al possibile vantaggio, una costa incrinata o lussata rappresenta un piccolo prezzo.

Qualcuno può essere denunciato se inizia RCP solo con compressioni o RCP completa anche con ventilazioni?
Mai nessuno è stato denunciato per avere eseguito una RCP. Senza un astante che intervenga subito chiamando il 118 ed eseguendo una RCP, c’è una piccolissima possibilità di sopravvivenza per una vittima di arresto cardiaco. Quindi qualsiasi RCP è meglio di nessuna RCP. La semplificazione delle manovre di RCP, con l’esecuzione delle sole compressioni toraciche, auspicabilmente potrà aumentare la probabilità di far iniziare la RCP da parte dei testimoni presenti al momento dell’arresto.

Quanti anni devi avere per poter fare RCP solo con compressioni?
Una RCP solo con compressioni può essere eseguita da tutti coloro che sono in grado di seguire compressioni toraciche profonde e veloci, con una profondità di 5-6 cm.

E’ necessario rimuovere gli indumenti per fare la RCP solo con compressioni?
La rimozione dei vestiti nella parte superiore del torace aiuta ad eseguire in maniera più efficace una RCP solo con compressioni e quindi è da preferire. Tuttavia i soccorritori possono eseguire le compressioni toraciche anche sopra i vestiti se ritenuto opportuno, come nel caso di una maglia su una vittima di sesso femminile.