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L’equo compenso

Cosa dice la legge italiana?

Abolizione del tariffario minimo

"Disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonche' interventi in materia di entrate e di contrasto all'evasione fiscale" (Decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223)

1. In conformità al principio comunitario di libera concorrenza ed a quello di libertà di circolazione delle persone e dei servizi, nonche' al fine di assicurare agli utenti un'effettiva facoltà di scelta nell'esercizio dei propri diritti e di comparazione delle prestazioni offerte sul mercato, dalla data di entrata in vigore del presente decreto sono abrogate le disposizioni legislative e regolamentari che prevedono con riferimento alle attività libero professionali e intellettuali:

a) la fissazione di tariffe obbligatorie fisse o minime ovvero il divieto di pattuire compensi parametrati al raggiungimento degli obiettivi perseguiti;

Cosa dice il codice deontologico?

Art. 54 Esercizio libero professionale. Onorari e tutela della responsabilità civile

A) Il medico, nel perseguire il decoro dell’esercizio professionale e il principio dell’intesa preventiva, commisura l’onorario alla difficoltà e alla complessità dell’opera professionale, alle competenze richieste e ai mezzi impiegati, tutelando la qualità e la sicurezza della prestazione.

B) Il medico comunica preventivamente alla persona assistita l’onorario, che non può essere subordinato ai risultati della prestazione professionale.

C) [...]

D) Il medico può prestare gratuitamente la propria opera purché tale comportamento non costituisca concorrenza sleale o sia finalizzato a indebito accaparramento di clientela.

Spesso il collega neolaureato, o comunque senza specialità, è più facilmente vittima di sfruttamento

Cosa significa farsi sfruttare:

  1. Per riuscire a mantenersi dover lavorare un numero incongruo di ore o doversi dividere tra più lavori differenti
  2. Aumento dello stress
  3. Aumento della possibilità di errore (nessuno però poi viene giustificato prima dal paziente e poi dal giudice perché il medico era “stanco”)
  4. Meno tempo per aggiornamento e studio (fondamentali nella nostra professione in continua evoluzione)
  5. Meno tempo per famiglia e vita privata
  6. Venire additati per concorrenza sleale verso i colleghi
  7. Insoddisfazione professionale  (chi lavora troppo allo sfinimento e sottopagato risulta insoddisfatto anche se inizialmente amava il proprio lavoro)

Come difendersi dallo sfruttamento?

In realtà è semplice, basta NON accettare offerte di lavoro che non rispecchiano standard dignitosi. Il gruppo GMAS (Giovani medici anti sfruttamento) propone un TARIFFARIO CONSIGLIATO.

In caso di dubbi non esitare a contattarci.